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  • Data di Pubblicazione 23 Marzo 2020
  • Ultimo aggiornamento 23 Marzo 2020

DISAMINA DEI RECENTI INTERVENTI LEGISLATIVI IN MATERIA DI COVID - 19

Gentile Collega,

a causa della sospensione dell’attività giudiziaria legata all’emergenza epidemiologia in corso, questo mese, l’Osservatorio sulla giurisprudenza del TAR Campania, Napoli ha ritenuto opportuno offrire ai propri iscritti una breve disamina degli interventi legislativi adottati negli ultimi giorni dal Governo, allo scopo di fare chiarezza sull’attuale quadro normativo e sui possibili sviluppi in vista dell’augurata ripresa delle attività ordinarie. Il Consiglio dei Ministri ha da pochi giorni approvato il decreto-legge n. 18/2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020, che introduce le misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. In materia di organizzazione e svolgimento dell’attività giudiziaria amministrativa e contabile (artt. 84 e 85), il provvedimento dispone la sospensione delle attività sino al 15 aprile 2020 ed individua le misure da adottare al fine di contrastare l’emergenza epidemiologica e favorire la ripresa dell’ordinaria trattazione degli affari contenziosi e consultivi. Ulteriori misure di sospensione dell’attività amministrativa riguardano i termini procedimentali (art. 103) e le procedure concorsuali (art. 87). Sul fronte dei contratti pubblici, il D.L. n.18/2020 disciplina le procedure di aggiudicazione per i contratti di forniture, lavori e servizi connessi alla realizzazione di iniziative per l’internalizzazione del sistema Paese (art. 72), le procedure per l’acquisto di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile (art. 75) e per la didattica a distanza (art. 120), gli appalti di lavori per il ripristino e la funzionalità degli istituti penitenziari danneggiati nel corso delle proteste dei detenuti (art. 86) e tutti i contratti per l’acquisizione di forniture e servizi volti a contrastare l’emergenza da COVID-19 e finanziato interamente tramite donazioni di privati (art. 99). Infine, viene estesa alle ipotesi di consegna dei lavori in via d’urgenza l’erogazione dell’anticipazione del prezzo ai sensi dell’art. 35, comma 18, d.lgs. 50/2016 (art. 91).
Misure di sostegno economico a favore della categoria. Il decreto legge n. 18/2020 non ha previsto specifiche forme di sostegno a beneficio della classe forense e, in generale, dei liberi professionisti iscritti a casse previdenziali di categoria. L’art. 27 riconosce, infatti, un’indennità una tantum per il mese di marzo pari ad €. 600,00 per i soli liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata di cui alla legge n. 335/1995. Il successivo art. 44 ha previsto un “reddito di ultima istanza”, che potrà essere riconosciuto in favore dei professionisti iscritti agli ordini professionali.
La norma è sintetica e si limita a destinare al fondo per il reddito di ultima istanza una dotazione di 300 milioni di euro, ma non fornisce indicazioni sulle modalità e i parametri per l’accesso al beneficio, rimettendone la definizione al Ministero del Lavoro ed al MEF, che dovranno adottare un decreto attuativo entro 30 giorni dall’entrata in vigore del D.L. n.18/2020. Il testo normativo differisce notevolmente dalle bozze circolate prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ove veniva stabilita una soglia reddituale e la riduzione, sospensione o cessazione dell’attività a seguito dell’emergenza. Il testo ufficiale del d.l ha eliminato ogni riferimento in tal senso, rimettendo ai provvedimenti attuativi la definizione di criteri di priorità e modalità di attribuzione dell’indennità. È noto che il Ministero del lavoro abbia richiesto agli enti privati di previdenza obbligatoria il numero esatto degli iscritti al 31 dicembre 2019 distinti in base a scaglioni di reddito (fino a 12mila, tra 12mila e 15mila, tra 15mila a 18mila, da 18mila a 20mila e da 20mila in poi) come da ultima dichiarazione dei redditi (anno 2018). Non sono noti i provvedimenti di assistenza che verranno presi dal Ministero del lavoro, nè sono state immaginate forme di assistenza a favore di chi si sia iscritto a decorrere dall’1 gennaio 2020. Sotto il profilo previdenziale, tuttavia, con comunicato dell’11 marzo 2020, la Cassa Forense ha diffuso la decisione del Consiglio di Amministrazione di sospendere i termini di tutti i versamenti e gli adempimenti previdenziali forensi fino al 30 settembre 2020 per tutti gli iscritti. Seguiranno aggiornamenti per quanto d’interesse.

 

Hanno collaborato alla stesura:

avv. ti Benedetta Leone, Valeria Aveta, Vittoria Chiacchio, Claudia Piscione Kivel Mazuy, Giorgia Cicala, Sara D'Orso, Francesco Foggia, Rosita Brigante, Alessandro Balzano e Gian Paolo Di Lauro e p.avv. Francesco Allocca, Valeria Tranchini, Fabia Balletta e Pasquale La Selva.

 

 

Il presidente AIGA Napoli                                                      Il Responsabile dell’Osservatorio

avv. Francesco Gargiulo                                                                   avv. Benedetta Leone