T.A.R. CAMPANIA NAPOLI, SEZ. IV – ordinanza 13 settembre 2018, N. 1293

EDILIZIA E URBANISTICA – NOMATIVA VINCOLISTICA E AUTORIZZATORIA IN MATERIA EDILIZIA  – REQUISTI DIMENSIONALI, STATICI E STRUTTURALI DI UNA C.D. <<PERGOTENDA>> – INSUSSISTENZA – APPLICABILITA’ DELLA NORMATIVA VINCOLISTICA IN AREA SISMICA – RIGETTA ISTANZA CAUTELARE

Rientrano nel perimetro di applicazione degli artt. 64 e 65 del D.P.R. 380/2001, con conseguente rispetto della normativa vincolistica e autorizzatoria legata alla sismicità delle aree, le opere con struttura metallica, in particolare quando acquisiscano i caratteri della notevole dimensione e della stabile inflessione al suolo.

Qualora la struttura della tenda unita al gazebo manchi del requisito della predominanza della tenda sulla struttura che ha un carattere stabile e non meramente accessorio,  non può essere considerata una c.d. “pergotenda”.

Massima a cura dell’avv. Maria Allegra Zito e dell’avv. Benedetta Mazziotti

 

Pubblicato il 13/09/2018

N. 01293/2018 REG.PROV.CAU.

   N. 02773/2018 REG.RIC.

 

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 2773 del 2018, proposto da ., rappresentati e difesi dall’avvocato ……., con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in ……….-…….;

contro

Regione Campania, in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato …….., con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Comune di Napoli, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati …….., ………, …….., …….., ………, ………, ……….., ………, …….. …….., con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso la sede dell’Avvocatura municipale in ……….;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

a) dell’ordinanza di sospensione dei lavori Prot. n. …… del ………., emessa dalla Giunta Regionale della Campania – Direzione Generale – Governo del Territorio Lavori Pubblici e Protezione Civile – UO.D. Genio Civile Napoli Presidio di Protezione Civile, notificata in data …………..;

b) di ogni ulteriore atto e/o provvedimento sotteso, preordinato, connesso e conseguente, comunque lesivo dei diritti e degli interessi del ricorrente, tra cui, per quanto necessario, anche del preordinato “verbale di sequestro preventivo e nomina del custode giudiziario” emesso dal Comune di Napoli – ………….., in data ………………..;

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio degli enti epigrafati;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 12 settembre 2018 il dott. Luca Cestaro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Considerato che:

-) le opere impugnate costituiscono la prosecuzione, lo sviluppo e l’ampliamento di quelle già sanzionate con l’ordinanza comunale n. 376 del 19 giugno 2012, confermata dalla Sentenza del T.A.R. Campania n. 5240/2013;

-) le opere con struttura metallica, in particolare quando acquisiscano i caratteri della notevole dimensione e della stabile infissione al suolo – ricorrenti nel caso di specie -, rientrano nel perimetro di applicazione degli artt. 64 e 65 D.P.R. 380/2001 con conseguente necessità del rispetto della normativa vincolistica e autorizzatoria legata alla sismicità delle aree;

-) la struttura della tenda, unita al gazebo, è di tali dimensioni e caratteristiche da non poter essere considerata una cd. “pergotenda” mancando il carattere della predominanza della tenda sulla struttura che ha un carattere stabile e non meramente accessorio (ex multis, v. Consiglio di Stato, sez. VI, 25/01/2017, n. 306);

-) infine, il verbale degli operatori di P.G., pure impugnato, appare privo del carattere della lesività necessario per radicare l’interesse all’impugnazione;

Ritenuto, pertanto, pur nei limiti della sommarietà della cognizione della presente fase, che il ricorso sia sprovvisto del fumus boni iuris;

Ritenuto che di condannare la parte ricorrente alla rifusione delle spese della presente fase cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta).

-) respinge l’istanza cautelare;

-) condanna la parte ricorrente alle spese della fase cautelare che si liquidano in euro 500,00 ciascuno in favore del Comune di Napoli e della Regione Campania.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 12 settembre 2018 con l’intervento dei magistrati:

Anna Pappalardo, Presidente

Michele Buonauro , Consigliere

Luca Cestaro , Consigliere, Estensore

IL SEGRETARIO